Presentato a Perugia un nuovo progetto innovativo di orientamento e formazione
Sono iniziate lo scorso 3 ottobre le attività del progetto “The Powers of T(e)en – Nuove prospettive STEM nelle scuole secondarie di primo grado in aree decentrate”, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale nell’ambito del bando POLARIS.
Ispirato al documentario iconico Powers of Ten di Charles e Ray Eames, il progetto coinvolge 26 classi seconde e terze di sette istituti comprensivi situati in aree rurali e periferiche dell’Umbria. L’iniziativa, presentata da DENSA Cooperativa Sociale in partenariato con Fare Cooperativa Sociale, Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Fisica e Geologia, Post Museo della Scienza e FORMA.Azione, punta a promuovere l’interesse verso le discipline STEM e a far conoscere agli studenti le opportunità formative e professionali in questi ambiti, valorizzando il legame con il territorio.
Per tutto il mese di novembre gli studenti parteciperanno a visite presso il Post Museo della Scienza e il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. Al Post saranno coinvolti in attività sperimentali e laboratoriali, mentre all’Università potranno esplorare laboratori e metodi di ricerca innovativi attraverso escape room e teatralizzazioni.
La seconda fase del progetto, denominata “Immaginare”, prevede interventi a scuola da parte di esperti, con l’obiettivo di guidare le classi nella formulazione di idee creative per rispondere a bisogni reali dei territori. I temi trattati includono Internet of Things e turismo, Agritech e produzioni alimentari, Biologia e ambiente, Astrofisica e geografia celeste.
Il progetto si concluderà con un campus scientifico immersivo di quattro giorni a giugno 2026, durante il quale i gruppi selezionati avranno l’opportunità di sviluppare veri prototipi.
“The Powers of T(e)en” è l’unico progetto in Umbria sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale all’interno del bando POLARIS e mira a favorire nei giovani lo sviluppo del pensiero critico, delle competenze trasversali e tecniche, e la partecipazione attiva alla vita civica dei propri territori.

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